Perché

A me piace leggere, scrivere e correre. Ultimamente riesco a scrivere solo racconti o considerazioni legate alla corsa. E cerco di scovare racconti o romanzi legati in qualche modo alla corsa. E, appena posso, corro. Speriamo non sia grave.

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sabato 3 dicembre 2016

La petite bibliotèque du coureur (recensione snob di un libro che non leggerete mai)

Anche questo è un libro trovato senza cercarlo, in una accogliente libreria très engagée, di quelle dove trovi i libri appena usciti con le recensioni scritte a penna dai vari commessi. Siamo nel Marais alto, proprio accanto al marché des Enfants Rouges, a Parigi (partenza assai snob, potete anche fermarvi qui e mandarmi a quel paese, vi capirei).
Visto che persistete, aggiungo che è uscito solo in Francia e pertanto non è disponibile italiano (uh, ma allora insisti!...).
Termino la premessa intimidatoria ammettendo che non sono manco riuscito a leggerlo tutto e dopo averlo tenuto per mesi sul comodino, dove è stato affiancato e superato nel frattempo da altre decine di compagni (e concorrenti), mi sono rassegnato a sfogliarlo beccheggiando qua e là dei brincelli.
Il curatore ha effettivamente fatto un lavoro pazzesco: partendo dall’Iliade e passando per I tre moschettieri, senza trascurare Virginia Woolf e Hernest Hemingway, ha rintracciato non solo i libri che parlano, sia pure in parte, della corsa, ma ha scovato anche gli accenni più reconditi a un gesto che possa essere denominato corsa.
Si tratta quindi di una raccolta di estratti (di lunghezza variabile da una a una decina di pagine) da 42 opere, ognuno preceduto da una breve nota del curatore, che non si presta a una lettura continuativa. Inoltre molti dei brani, allorquando si scopre il riferimento alla corsa, lasciano una sensazione di delusione per la limitatezza dello stesso.
Tra i libri più recenti menzionati ho apprezzato la presenza di Crampi di Marco Lodoli ma ho notato anche pesanti assenze di cui sono invece fiero (una su tutte: Via della Trincea)

Mi verrebbe quasi da inviare al curatore il link alla mia piccola “Biblioteca del runner” per una sua futura revisione… Resta comunque indiscutibile che ha fatto un gran lavoro di ricerca.

La petite bibliotèque du coureur
Bernard Chambaz
Flammarion
2013


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mercoledì 16 novembre 2016

“Due ore” di Ed Caesar (recensione)

Questo non è un libro che si cerca, è un libro che si trova. E l’ho trovato in una piccola libreria indipendente mentre cercavo tutt’altro.
La copertina è bella: un uomo di colore, snello, le braccia aperte in posa quasi cristica, con vistose scarpe rosse, si staglia sulla candida pagina bianca mentre la sua canottiera vi scompare.
Titolo breve ma evocativo: “Due ore”. Il sottotitolo, per chi avesse avuto ancora dei dubbi, chiarisce anche fin troppo: “Alla ricerca della maratona perfetta”. Se non fosse stato pubblicato da Einaudi non lo avrei neanche preso in mano, pensando all’ennesimo manuale di allenamento esasperato.
Non è un manuale. È saggistica ma si legge come un romanzo. Quando comincio a leggere questi tipi di libro, come anche per esempio “Born to run” di Christopher McDougall o “Open” di André Agassi, mi dimentico che cosa sto leggendo, entro in modalità “lettura avida” e leggo fino a che non scopro chi è l’assassino o mi si chiudono gli occhi con il libro aperto sul petto. Questo è uno di quei libri. Bisogna saperli scrivere questi che mi viene da chiamare “reportage”, la prosa non deve essere imbalsamata come in un saggio serio, ma neppure troppo romanzata: i personaggi di cui si narra non devono essere troppo idealizzati da sembrare irreali.
Questo libro, pur mantenendo un andamento discorsivo, è un utile e esteso compendio di storia della maratona, di fisiologia della corsa, di biografie di grandi atleti, di storia delle olimpiadi, di storia tout court.
Ritengo che possa essere di interesse e di ispirazione per chi ha amato, ama o amerà questa sfida umana che è la maratona.
Non maratoneti astengansi.

Due ore – Alla ricerca della maratona perfetta
Ed Caesar
Einaudi
2016
http://www.einaudi.it/libri/libro/ed-caesar/due-ore/978880621339

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domenica 15 giugno 2014

‘La corsa’ di John L. Parker (un bel romanzo davvero)

“Il miglior romanzo sulla corsa mai scritto", Runner's World, recita la copertina. Neanche una fascetta: la copertina. Già questo sarebbe bastato a impedirmi l'acquisto se avessi visto questo volume in libreria. Ma io non ho avuto questo problema dato che me lo sono fatto regalare per il compleanno.

Se sia il miglior romanzo sulla corsa che sia mai stato scritto non lo so, per adesso posso dire è un bel romanzo, non un capolavoro della letteratura ma onesto e ben scritto. Certo, dopo aver letto “Born to run” di Christopher McDougall, mi pareva difficile poter leggere un libro sulla corsa che mi piacesse di più.
Non so se mi è piaciuto di più o di meno, ma mi è piaciuto molto. Va detto che sono due oggetti diversi: mentre quello, pur esaltante, era una narrativa comunque di tipo autobiografico, una sorta di reportage, questo invece è un vero e proprio romanzo, un classico romanzo di formazione, con una bella ambientazione e bei personaggi, una storia e un lieto fine.

La trama non ve la racconto, vi dico solo che è ambientato alla fine degli anni sessanta in un'università del sud degli Stati Uniti, con le problematiche politiche e sociali tipiche di quegli anni, oltretutto in una parte del paese non certo progressista, a cui si innesta l'arrivo del professionismo nello sport.
Il tema principale è la corsa, in particolare il mezzofondo: il miglio e corse analoghe, ma avrebbe potuto altrettanto essere il footbal, o uno degli altri sport praticati nelle università americane.

A me ha fatto venire in mente, mutatis mutandis, "Momenti di gloria": quarantant'anni dopo e siamo in un college di secondaria importanza del sud degli Stati Uniti anziché a Cambridge in Inghilterra.
A scanso di equivoci: il film è uscito qualche anno dopo la pubblicazione del libro di Parker e la sceneggiatura non si appoggiava a un romanzo precedente ma è stata sviluppata originalmente per raccontare la vicenda vera di due velocisti inglesi. Quindi è una pura coincidenza e la similarità si limita al fatto di essere ambientato in un college e che si tratti di corsa. E entrambe le storie sono basate su vicende realmente accadute.

Spesso si cerca di tradurre in parole cosa significhi correre, cosa si pensi mentre si corre o cosa si prova mentre si corre. È impossibile ovviamente, come è impossibile trasferire in linguaggio scritto tante altre emozioni o pensieri, però devo ammettere che ci sono alcuni passi in cui sembra di capire cosa il protagonista sta provando nel momento dello sforzo, sia in allenamento che in gara, che sono due situazioni, pur di corsa entrambe, molto diverse.

Purtroppo il titolo italiano, non certo originale, fa pensare più a un manuale che a un romanzo, da cui si capisce il bisogno dell'editore di scrivercelo in evidenza. Il titolo originale, Once a runner, suona meglio però non è detto che una traduzione letterale fosse altrettanto efficace. Neanche la copertina è granché.

In breve: da leggere, di corsa!

La corsa
John L. Parker
Ultra Novel, Lit edizioni 
2013

(Titolo originale: 'Once a runner', edito negli Stati Uniti nel 1978!)

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giovedì 10 ottobre 2013

La biblioteca del Runner




[Ultimo aggiornamento: 3 Dicembre 2016]

Non mi interessa farvi l'elenco di tutti i manuali o i saggi che insegnano a correre, qualcuno ne leggo, e nel caso ve lo segnalo, ma quelli sono bravi tutti a trovarli: basta andare in libreria e cercare alla voce "corsa" nella sezione "sport". 
No, a me interessa scovare la corsa nelle opere di narrativa, siano esse romanzi, racconti o qualcosa di simile: talvolta anche uno scritto che sta tra un racconto e un saggio o un reportage (come per esempio “Nati per correre” o “Running with the pack”) in cui però la scrittura in sé ricopre un ruolo significativo. 
Questi sono i libri difficili da individuare, a meno che appunto non abbiano un indizio rivelatorio nel titolo.

Neppure mi interessa la diaristica nuda e cruda, i racconti di corsa che si limitano a fare la cronistoria o il sunto di un vissuto che sia pure con un suo interesse, denotano un non interesse nella scrittura stessa: non basta che qualcosa sia scritta perché sia degna di essere letta. Poi anche tra i romanzi nati come tali talvolta il valore letterario lascia molto a desiderare, ma questo fa parte del gioco e il lettore è libero di esprimere il proprio giudizio, positivo o negativo, indipendentemente da quanto l'opera sia legata alla corsa.

Esistono romanzi che hanno la corsa come tema centrale, come "A perdifiato" di Mario Covavich, e finanche nel titolo: "Il maratoneta" di William Goldman che ha scritto anche la sceneggiatura del celebre film con Dustin Hoffmann.
Altri invece la disvelano solo durante la lettura: "Via della trincea" ne è uno splendido esempio: il romanzo parla di tutt'altro ma il protagonista fa della corsa una sua mania che è centrale nel racconto. 

Detto ciò, quando scopro un libro che ha a che fare con la corsa io lo acchiappo e poi lo leggo: questo elenco riporta anche un mio personale giudizio e, nei casi in cui io abbia anche parlato già dell'opera, un link ipertestuale vi condurrà alla recensione.

Cercherò di aggiornare periodicamente questo elenco in modo da tenerlo vivo.

Titolo
Autore
Editore
Categoria
Voto
(1-5)
Maratoneti
Marco Patucchi
B.C. Dalai
Racconti
3
Il maratoneta
William Goldman
Mondadori
Romanzo
4
Il cimitero dei pianoforti
José Luis Peixoto
Einaudi
Romanzo
3
L'envolée belle
Martin Prinz
Editions Absalon
Romanzo
2
Parli sempre di corsa
Linus
Mondadori
Racconti
3
L'arte di correre
Murakami Haruki
Einaudi
Racconto/reportage
3
La solitudine del maratoneta
Alan Sillitoe
Minimum Fax
Racconti
3
Courir
Jean Echenoz
Les Editions de Minuit
Romanzo
3
A perdifiato
Mauro Covacich
Einaudi
Romanzo
5
La linea blu
Daniel De Roulet
Mondadori
Romanzo
4
Kari Hotakainen
Iperborea
Romanzo
5
Mark Rowlands
Granta Books
Racconto/saggio
5
Nati per correre (Running with kenians)
Finn Adharanand
Sperling & Kupfer
Racconto/reportage
4
Christopher McDougall
Profile Books
Racconto/reportage
5
Massimo Milone
Happy Hour Edizioni
Romanzo
2
Paolo Foschi
e/o
Romanzo
2
Zàtopek corre
Emil Zatopek
Poldi
Romanzo
4
Scacco al maratoneta
Flavio Pagano
Manifestolibri
Romanzo
1
Geronimo Stilton
Piemme
Per ragazzi
3
AA VV
Ladybird Books
Per ragazzi
2
Corsa verso il baratro
Elizabeth George
TEA
Romanzo
*
Non dirmi che hai paura
Giuseppe Catozzella
Feltrinelli
Romanzo
*
La corsa (Once a runner)
John L. Parker
Ultra
Romanzo
5
Jean Baudrillard
SE
Saggio
-
Joyce Carol Oates
HarperCollins
Saggio
3
Guillaume Le Blanc
Flammarion
Saggio
3
Paul Fournel
Editions du Seuil
Racconti
3
42 km 195
B. Thomasson
Flammarion
Romanzo
*
Philippe Delerm
Mercure de France
Racconto
2
Ed Caesar
Einaudi
Saggio
4
Massimiliano Boni
66th and 2nd
Romanzo
3
L’arte giapponese di correre
Adharanand Finn
Sperling & Kupfer
Romanzo/Reportage
*
Crampi
Marco Lodoli
Einaudi
Romanzo
3

Bernard Chambaz
Flammarion
Saggio
2


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