Perché

A me piace leggere, scrivere e correre. Ultimamente riesco a scrivere solo racconti o considerazioni legate alla corsa. E cerco di scovare racconti o romanzi legati in qualche modo alla corsa. E, appena posso, corro. Speriamo non sia grave.

martedì 14 agosto 2012

Recensione: Via della trincea


La corsa innanzitutto. Ovviamente nessuno di noi corre per vivere (vale forse il viceversa), mentre tutti (fatte salve rare eccezioni) hanno un lavoro, dei legami, degli affetti, degli impegni, delle aspirazioni, degli obbiettivi, vari problemi, spesso delusioni, e la corsa in tutto ciò serpeggia e funge da fluidificante e da collante insieme, talvolta con sfumature maniacali, tanto che non di rado chi ci sta vicino (conoscendoci ma non potendoci comprendere interamente) sente il bisogno di richiamarci alla realtà. Noi per amore o per quieto vivere cerchiamo di rassicurarli ma intimamente pensiamo: ma quale realtà? Ma di che parlano?
Ecco, questo libro parla di tutto ciò, dell’amore di un marito e di un padre, dei problemi di coppia, del lavoro, di aspirazioni mancate, di situazioni da risolvere, della società, dei rapporti con i vicini, di una società (la Finlandese) e della sua storia, il tutto pervaso da una passione che sfocia nella mania ma che tiene tutto insieme: la corsa.
Il libro è bello e scritto bene, autoironico e poetico. Pensavo che un racconto o un romanzo, in cui si parli di corsa senza parlare della corsa, non esistesse. L’ho trovato.

Via della trincea, Kari Hotakainen, 2009, Iperborea.
(http://www.iperborea.com/titolo/169/)

PS: Debbo a un runner, Andrea con il quale ho condiviso una bella mattina tra Sesto e Monte Morello, questa scoperta 





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1 commento:

  1. corrinuotatore16 agosto 2012 08:56

    Spero di correre una volta con te maratoneta stanco ce ne avrei proprio voglia

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