Perché

A me piace leggere, scrivere e correre. Ultimamente riesco a scrivere solo racconti o considerazioni legate alla corsa. E cerco di scovare racconti o romanzi legati in qualche modo alla corsa. E, appena posso, corro. Speriamo non sia grave.

lunedì 28 aprile 2014

Saluti misti

Del saluto tra runners ho già parlato (“Saluti a tutti (sia pure in incognito), anche alle Cascine) e qualcuno – Beppe, mi pare – si è pure offeso a suo tempo, non ricordo perché però avrà avuto sicuramente una qualche ragione.
Ora però ho osservato un saluto misto che mi ha sorpreso.
Lunedì mattina, Pasquetta, mi aggiravo in incognito per le colline intorno a Firenze: travestito da ciclista stavo scendendo da Pozzolatico verso San Felice a Ema quando ti vedo un runner che se ne viene su con piglio deciso e postura corretta. Lo guardo con curiosità: un gatto osserva immoto un altro felino passargli dappresso, e l'altro allo stesso tempo passa e ricambia lo sguardo e sfila via lento senza paura. Solo che io ero io, ma sotto un caschetto e dietro degli occhiali scuri e avvinghiato a uno strumento inanimato ma movimentato, e quindi di una razza diversa, un gatto che guarda un cane piuttosto che un altro gatto.
Però in quei brevi istanti io ho guardato lui e lui ha guardato me e ci siamo salutati, come ci si saluta tra podisti o (non sono sicuro perché non ho grossa esperienza in merito) tra ciclisti.
Forse mi sorprendo facilmente però secondo me lui se n'è accorto che io lo guardavo con solidarietà, con complicità, anche se io sfrecciavo in discesa su un mezzo vigliaccamente a due ruote e lui faticava in salita su dei piedi che non si possono fermare mai. Insomma che ero anche io un runner, sia pure in incognita.
Comunque sia: un gesto della testa e un sorriso.
Tutto qui.

PS: Un lettore attento avrà notato con cruccio stupito che io stavo pedalando anziché correndo. Complimenti, lettore attento, a te non sfugge nulla. Se tu la sapessi tutta... un indizio: ciaf ciaf...

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