In
un post passato (Questione di Poesia (o meglio di Poetica)) avevo anticipato che mi sarei soffermato sulla piscina e uno sui file excel. Poi non ne ho fatto di nulla.
Mi è tornato in mente rileggendolo per caso stamattina. Chiudevo sottolineando: "Possibilmente in modo poetico, s'intende."
Sì, perché in termini tecnici è semplice:
cross-training. Alterno il nuoto alla corsa in modo da rilassare e massaggiare
le gambe (con l’aggiunta di stretching di tanto in tanto quando mi riposo) e esercitare anche
il resto del corpo.
In
termini poetici, invece, la faccenda può dare origine a risultati più complessi. E a pensarci bene proprio sul nuoto io ci avevo già scritto un breve racconto in cui si intrecciano tre
livelli di narrazione.
Con
la corsa ha poco a che vedere ma a me il racconto continua a piacere.
Sono poche paginette. Fate voi.
E via con il nuoto libero s'intende. Com'è vedere le mattonelline azzurre. E' come vedere il tartan rosso. Fai qualche ripetuta e il nuoto non è più libero. Poi ci prendi passione e via una vasva dietro l'altra. Io ho cominciato quando avevo dolore ai piedi per la corsa e non mi son fermato più.
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